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CHINESE BOX 
Location shoot @ ChineseBox
Milan, Italy




Luca e Michele sono due gemelli appassionati del mondo degli alcolici nati nel “lontano” 2 settembre del 1980 in una piccola cittadina in provincia di Shanghai. Dopo averli intervistati per la riapertura del loro locale Chinese Box, abbiamo fatto loro qualche nuova domanda in occasione della loro presenza a Zero Design Festival, quando saranno tra i protagonisti della maratona di barman e della mostra di bar/tools.

ZERO: Parliamo delle origini: quando è nato il Chinese Box? Cosa vi ha spinto ad aprirlo? Avevate già esperienze nel mondo della ristorazione?

Luca e Michele: All’età di 15 anni cominciammo a lavorare girando tra ristoranti, alberghi e discoteche, facendo un po’ di tutto. Dal 1997 al 2000 finimmo a lavorare tutti e due al “Louisiana” in via Fiori Chiari. Da qui traemmo poi lo spunto per aprire il Chinese Box, un baretto in corso Garibaldi-Largo La Foppa con l’idea di vendere a 5 euro i cocktail. E appunto l’1 novembre 2001 aprì il Chinese Box, con un’idea semplice semplice: qualità a un prezzo giusto.

Come mai dopo tanti anni avete deciso di rifare il locale?
Da tre anni abbiamo un ristorante in via Borsieri 30, il Sofia Chinesebistro, un dimsumbar e sushibar. Oramai il vecchio Chinese Box era arrivato al suo limite, avevamo bisogno di crescita, di stimolo a di fare qualcosa di nuovo, di innovare e migliorare.

Come ha reagito il vostro pubblico? La clientela è cambiata o avete mantenuto i vecchi avventori? Avete avuto lamentele da chi si era abituato a pagare un drink 5 euro in Brera?
Per ora sono pochi che si lamentano dei vecchi 5 euro. Diciamo che il target si è alzato di 10 anni, ma è sempre frequentato da tutti, ci piace pensare che lo spirito sia rimasto lo stesso.




Fin da piccoli ci siamo sentiti parte di due mondi. Cina e Italia,
due universi distinti ognuno con la propria cultura radicata profondamente nella storia. L’essere parte di due culture non vuol dire dimenticare le proprie origini, ma al contrario esserne fieri e cercare sempre di divulgarne la bellezza e lo stile, fondendoli a elementi culturali di quella che è la nostra seconda patria, l’Italia. Sono questi gli elementi che influenzano il nostro stile di lavoro ed è questa l’idea base che sta dietro al concept del Chinese box. Un locale che come un cocktail rappresenta la fusione, il miscuglio di elementi culturali occidentali e orientali. E per questo che come oggetto a cui non rinunciare durante il lavoro abbiamo scelto un porta fortuna emblematico, due bacchette cinesi. A parte la loro pratica e reale versatilità come bar tool (stirrer, pinze, stick, ecc..), le bacchette sono parte integrale della ristorazione orientale e come tali rappresentano anche in parte il mio modo di essere.





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